Il Network Access Control, comunemente abbreviato in NAC, rappresenta un approccio imprescindibile per garantire la sicurezza delle reti aziendali contemporanee, soprattutto di fronte alla proliferazione dei dispositivi personali, dell’IoT, al crescente ricorso a modelli BYOD, bring your own device… e ancora di fronte alla poderosa accelerazione verso l’uso di sistemi i generative AI.
Tutte “rivoluzioni” che poggiano gran parte delle loro fortune… ma anche dei rischi che disseminano sulla strada delle imprese, proprio sulla buon o cattiva gestione delle “autostrade” digitali che lanciano a velocità siderali i dati critici su cui si basano.
Il NAC, in quetso scenario, si configura come una strategia integrata che combina autenticazione per utenti e dispositivi, controllo della compliance degli endpoint e applicazione di policy di rete.
Al momento dell’accesso, un dispositivo viene valutato secondo specifiche regole di sicurezza – il suo “posture” – e solo se risulta conforme potrà accedere alla rete secondo modalità e diritti prestabiliti; in caso contrario, sarà confinato in una VLAN di quarantena o negato del tutto, sino alla bonifica tramite aggiornamenti o patch automatiche.
L’introduzione di NAC permette di innalzare il livello di protezione in modo considerevole. Monitorando ogni dispositivo e utente al momento dell’accesso, è possibile impedire l’ingresso di terminali privi di antivirus aggiornato, patch recenti o altri requisiti di sicurezza essenziali, scongiurando così la diffusione di malware o attacchi interni. Inoltre, NAC offre visibilità completa su dispositivi IoT o ospiti, supportando il rispetto di compliance e automatizzando procedure come onboarding e offboarding, con conseguente riduzione dei tempi di gestione per il team IT.
Nel contesto italiano del 2025, come in parte aniticipato, le imprese si trovano sempre più a dover affrontare reti complesse e distribuite, con utenti remoti, infrastrutture ibride e dispositivi in costante crescita. Un contesto in cui, dati Clusit alla mano, oltre il 40 per cento degli attacchi cyber rilevati dal 2019 a oggi i è verificato lo scorso anno.
Nel cuor di una simile progressione e in questa realtà, il Network Access Control non è più un’opzione ma una necessità strategica per adottare un modello di sicurezza “Zero Trust”, in cui ogni accesso viene verificato, autenticato e autorizzato in modo dinamico e continuo.
Il caso di eccellenza FortiNAC di Fortinet
Tra le soluzioni più avanzate oggi disponibili spicca FortiNAC di Fortinet, che rappresenta un vero caso di eccellenza a livello internazionale. Questa piattaforma di sicurezza si distingue per la capacità di identificare in tempo reale ogni dispositivo collegato alla rete, anche quelli cosiddetti headless, come stampanti, videocamere IP o sensori IoT, che spesso sfuggono ai controlli tradizionali. FortiNAC integra una gestione automatizzata delle policy e permette di applicare un modello di accesso zero-trust, estendendo la protezione anche a infrastrutture multi-vendor e ambienti complessi.
La forza di FortiNAC risiede nella sua capacità di reagire in maniera immediata a eventi di rete sospetti, isolando un dispositivo compromesso o non conforme e riducendo al minimo i tempi di esposizione al rischio. Integrato con la suite Fortinet Security Fabric, consente una visibilità centralizzata e un controllo coerente, fornendo alle aziende un vantaggio significativo nel garantire resilienza e continuità operativa.
Lan Service Group: il valore del supporto locale
Tra l’innovazione tecnologica più spinta e la sua reale capacità di determinare presente e futuro di una impresa c’è poi il ruolo chiave di realtà come LAn Service che proprio sulla capacità di portare tecnologia comeFortiNAC dove serve e come serve ha costruito il proprio DNA. Un Dna fatto di talento, pasione e conoscenza del territorio.
In questo panorama, più in dettaglio, il team Security di Lan Service Group, realtà italiana attiva da oltre trent’anni nel semplificare e rendere sicuri i processi professionali dei propri clienti, fa la differenza proprio grazie alla capacità di interpretare il NAC non come una mera tecnologia, ma come una soluzione su misura, integrata nell’ecosistema aziendale.
Gli specialisti di cybersecurity curano la fase analitica, di progettazione e di applicazione delle policy NAC tenendo conto delle esigenze specifiche del cliente, dell’infrastruttura esistente e del quadro istituzionale e normativo italiano.
Grazie alla presenza sul territorio e a una filosofia orientata alla semplificazione e all’innovazione, Lan Service Group accompagna i clienti in ogni fase: dalla valutazione delle criticità di rete alla selezione del sistema NAC più adatto, fino alla sua integrazione con altri strumenti di sicurezza e alla formazione continua del personale. Questa metodologia garantisce un’adozione più fluida, un miglior ritorno sull’investimento in termini di protezione e una rete aziendale più resiliente.
In sintesi, NAC consente di controllare chi e cosa entra in azienda, applicando politiche precise di accesso in funzione del livello di conformità dei dispositivi. I vantaggi emergono in termini di sicurezza, compliance, efficienza operativa e gestione proattiva del rischio. Lan Service Group, grazie al suo team Security, alla sua collaborazione con brand di eccellenza come Fortinet e alla lunga esperienza sul campo, è in grado di orchestrare soluzioni NAC completamente integrate, pensate per le realtà italiane in evoluzione e per le sfide digitali del 2025.





