22.12.2017 - in News

Lan Service e la Videosorveglianza

Pubblicato in

In un periodo storico in cui tutti noi viviamo nella “sindrome dell’insicurezza” le soluzioni di Videosorveglianza rappresentano una risposta valida per assicurare un maggiore controllo delle aree pubbliche e degli spazi privati.

Ma il legittimo interesse dei cittadini per un maggior controllo degli accessi nei centri storici o negli spazi pubblici si deve confrontare con una serie di normative per la tutela dei dati personali che disciplinano la videosorveglianza.

Il primo punto da citare è che la sentenza n. C-212/13 della Corte di Giustizia UE, ha proibito l'utilizzo da parte di soggetti privati di videocamere di sorveglianza che inquadrino la pubblica via. Quindi si può utilizzare una videocamera all’interno di uno spazio privato per inquadrare gli interni, ma le telecamere installate sull'esterno di un'abitazione privata il cui raggio d'azione comprenda la strada o altro luogo pubblico, vanno considerate illecite. Le Webcam turistiche possono essere utilizzate, ma in modalità che rendano non identificabili i soggetti ripresi.

Se si affronta invece il tema della Videosorveglianza sul luogo di lavoro, si deve fare riferimento al Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali (meglio noto come Garante della Privacy) dell’8 aprile 2010 (doc. web n. 1712680)

I principi ispiratori sono la Liceità (ad es. il rispetto dello Statuto dei Lavoratori), la Necessità (ad es. se l'impianto serve per controllare traffico in entrata presso il cancello; è inutile che abbia uno zoom che mi possa far riconoscere le persone), la Proporzionalità (non si può giustificare in alcuni casi il ricorso a telecamere intelligenti) e la Finalità (le telecamere vanno utilizzate quando tutte le altre misure sono state giudicate inidonee e non bisogna sostituirsi alla forze di pubblica sicurezza).

Ecco i consigli di LAN Service per usufruire dei benefici della Videosorveglianza in ambienti di lavoro senza infrangere la legge:

  • Prima di installare un sistema di videosorveglianza si definiscono le finalità e le modalità di implementazione e funzionamento.
  • Occorre sottoscrivere un Accordo sindacale con la RSA o RSU oppure in assenza di un sindacato occorre informare l’Ispettorato Territoriale del Lavoro in cui si debbono esplicitare le finalità di sicurezza, produttività e tutela beni aziendali alla base dell’introduzione della videosorveglianza.
  • LAN Service può progettare la disposizione su una mappa delle telecamere e della console del sistema DVR, dei relativi monitor ed il sistema di autenticazione per la visualizzazione delle immagini. Alcuni impianti installati sono presso alcune grandi insegne della grande distribuzione.
  • Nel corso degli anni LAN Service ha già realizzato impianti professionali per la Pubblica Amministrazione (es. in diversi comuni del Monferrato) che vengono anche utilizzati per le esigenze di sicurezza o per le indagini giudiziarie.
  • LAN Service ha le competenze tecniche per consigliare le tecnologie più adatte sia per la scelta dell’impianto di videosorveglianza (es. risoluzione, funzionamento diurno/notturno, identificazione delle targhe, ecc.), sia per conservazione e gestione da remoto delle immagini.

Quali sono le regole auree della videosorveglianza?

  • Disattivare sempre l’audio;
  • Informare i cittadini con speciale segnaletica informativa prima del raggio di azione delle telecamere, in maniera ben visibile, anche m orario notturno.
  • Se si registrano le immagini, la conservazione è consentita per sole 24 ore, ad eccezione dei giorni non lavorativi o chiusure in genere (salvo autorizzazioni del Garante).
  • Accesso alle immagini deve rispettare delle precise condizioni di sicurezza (es. password, VPN da remoto, ecc.) e deve essere formalizzato con delle autorizzazioni.
  • Occorre fare formazione sul tema a tutti gli interessati di un’organizzazione.